10° Tuscan Rewind: 1° Assoluto

Il 3° titolo Italiano

Campione Italiano Rally 2019

“Una vittoria contro tutto e tutti!!”

Buonconvento, Siena, 23 Novembre 2019. Cominciamo sdrammatizzando. Pochi discorsi: il Campione Italiano è Luciano Moretti, anfitrione della Taverna del Grappolo Blu di Montalcino.

È lʼunità di crisi ‘concreta’ che veglia sullʼultimo Rally della stagione, il quartier generale straordinario dellʼemergenza CIR. E al Grappolo non cʼè tensione, tutto scivola via sereno, si dice la situazione ideale.

Il Rally è diverso. Non solo per lʼadrenalina, per il rombo e lʼodore della benzina. Alla fine lo stillicidio dellʼultimo Rally, dellʼultimo giorno di gara, dellʼultima Prova Speciale dellʼintera stagione ci ha preso. Ha preso tutti. È la sospensione insopportabile di un verdetto che la cassazione del CIR ha deciso di emettere solo allʼultimo metro dei 27 chilometri della Torrenieri-Castiglion del Bosco.

Colpi di scena leggeri e autentiche mazzate, tutto è diventato pesantissimo a causa della circostanza snervante e delicatissima e della posta in gioco. Tuscan Rewind Rally da leggenda.

I capisaldi della battaglia che ha deciso la guerra. È la sesta Prova Speciale, ancora una Torrenieri. Siamo a metà della giornata di gara, metà della Speciale. Simone Campedelli è primo e virtualmente Campione Italiano. Oltre lʼattraversamento dellʼasfalto fora e il sogno, diventato legittimo con una gara veloce, concentrata, molto forte e bella, svanisce in un secondo. Fuori uno.

Sale in cattedra Umberto Scandola. Non cʼentra nulla con lʼItaliano Rally, il veronese viene dal Terra e gioca solo per lʼEvento Tuscan Rally. Uno show-dimostrazione di grande classe. Scandola va veloce, è sicuro, passa al comando e merita la posizione, al di là del Campionato per il piacere del pubblico e dei suoi estimatori. Scandola diventa anche lʼago della bilancia, i punti che guadagna sono in parte tolti a chi sta lottando per il Titolo.

Penultima Speciale, ormai al CO, neanche ci si pensa più e ci si prepara ad applaudire, la Skoda si ferma. Pochi metri, la Macchina viene spinta e taglia il traguardo ormai… tagliata fuori dal regolamento. Guido DʼAmore consegna la Tabella e lʼEquipaggio esce di scena.

Non è finita. Si arriva allʼultima, ancora una Torrenieri, la terza. Questa volta è la Prova decisiva, tutto è lì, in quei 27 chilometri. Lʼultima classifica provvisoria dice Rossetti, Crugnola, Basso. Dice soprattutto che Basso deve dare fondo al potenziale ancora non espresso a pieno in un Rally troppo controllato e timido.

Giandomenico Basso non si tira indietro, non è disposto a subire la situazione, piuttosto è inflessibile nel costruire il suo capolavoro. Stacca uno stratosferico 16_53_1. Qualcosa come sei secondi meno del precedente record. Quando il cronometro si ferma la notizia torna indietro lungo la Speciale e naturalmente arriva prima negli abitacoli dei diretti interessati.

È lʼulteriore, ultima strettoia tattica del Tuscan. Vale per tutti gli interessati: a fondo, più a fondo, non cʼè più margine. Una condizione come questa è il confine tra il controllo e la disfatta. Campedelli si ripete e vola nel campo, Rossetti fora, si ferma, chissà con che forza morale è riuscito a cambiare la gomma e a ripartire. Sbuca il fantasma dei chiodi – fantasma davvero? – mai esorcizzato e mai seriamente affrontato in un mondo che finisce per essere di vittime, di spie e di sordi. Che non finisca qui, lʼabbiamo detto in Friuli, al Due Valli, lo diciamo qui. Diamoci da fare!

Basso vince il Tuscan Rally e diventa Campione Italiano per la terza volta. È stato il Pilota più continuo e regolare del Campionato. Non un ritiro, tre vittorie, piazzamenti. Non ha ‘rubato niente’, certamente, ha meritato tutto e di più. Compresa la lode per lʼultima, estenuante fatica.

Nellʼombra mentre là davanti si scannavano, in agguato nella fase centrale del Rally quando ancora non era il momento giusto, allo scoperto con un attacco feroce e decisivo, spietato nellʼultima Prova Speciale. È la Torrenieri leggendaria del Sanremo dei sogni mondiali che torna protagonista della storia e che condensa la vicenda del Campionato.

Sul podio del Tuscan Rally salgono Giandomenico Basso con Lorenzo Granai, Andrea Crugnola con Pietro Ometto, e lʼeterno Paolo Andreucci con Rudy Briani, che vincono anche lʼultima Gara del Campionato Italiano Terra ‘embedded’ nel Tuscan.

Aspettate a scendere, non tutti. Giandomenico Basso resta ad ascoltare lʼinno di Mameli per la seconda volta. Si celebra il Campione Italiano. È stata una grande battaglia, emozionante. Non siamo dʼaccordo che tutto debba essere impostato perché finisca in questo modo, le regole devono correre almeno come il tempo, ma è chiaro che il Tuscan Rewind 2019 passa alla storia.

Fonte: Automoto.it

La classifica finale del Campionato Italiano Rally recita:

Basso 91,5 punti
Crugnola 82,25
Campedelli 68,75
Rossetti 65,5

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